Riguardo Minibasket e giovanili, ai nostro microfoni si è espressa coach Cristina Di Pippa. Ecco cosa ci racconta:

Coach condivide le tempistiche con cui sono stati annullati i campionati?

Si, credo che non ci fosse alternativa, anzi aspettare avrebbe soltanto alimentato false speranze. Le priorità in questo momento sono sicuramente altre; prima fra tutte salvaguardare la salute in particolare dei nostri bambini e ragazzi. Speriamo di tornare presto alle nostre abitudini.

Come ha preso la notizia? E i ragazzi invece?

Non è stato facile passare da stare tutti i giorni in palestra tra palle che rimbalzano e bambini che corrono a stare a casa in silenzio; ma poi ci si rende conto che ora come ora ci sono cose più importanti nella nostra vita. Sicuramente anche i bambini e ragazzi si sono ritrovati spaesati e rammaricati da tutta questa situazione, neanche per loro deve essere stato facile non poter vedere e giocare più con i propri compagni da un giorno all’altro.

Quali obiettivi sono stati raggiunti e quali invece pensa che sarebbero stati raggiunti alla fine della stagione?

L’obiettivo principale era quello di costruire all’interno della società delle basi solide per un buon settore giovanile (componente essenziale in una società) partendo dal minibasket; ci stavamo lavorando creando dei buoni gruppi fino all’under 13 senza dimenticare l’under 16. Con l’u13, un gruppo di quasi tutti 2008, cioè ragazzi più piccoli rispetto all’annata del torneo, stavamo disputando un buon campionato nonostante le difficoltà, peccato non aver potuto vedere come sarebbe andata a finire.

Quale futuro prevede per il mondo della pallacanestro in generale, e cosa si può trarre di positivo da questa situazione per il futuro?

Al momento il futuro è ancora troppo incerto. Ci stiamo destreggiando in una strada annebbiata, sarà difficile ripartire ma allo stesso tempo dovremo farci trovare pronti sperando che il sole esca il prima possibile e ci sarà permesso di tornare in campo. Personalmente sto approfittando per studiare, approfondire e consolidare le mie conoscenze, anche con gli altri istruttori, e continuare a “giocare ed allenarmi” in videoconferenza anche con i bambini e i ragazzi.

Infine, chi vuole salutare?

Sicuramente tutti i bambini e i ragazzi! Si sente la loro mancanza…

Ufficio Stampa Valentino Basket Castellaneta