La Valentino Basket Castellaneta è dei castellanetani. Il movimento cestistico è un patrimonio della città. Questo non è uno slogan elettorale. Questo è il concetto base che come presidente dell’associazione Valentino Basket ho posto al centro dell’attività dirigenziale. Abbiamo preso in mano una realtà che era stata fortemente colpita dalla pandemia. L’abbiamo risollevata fino a poter vantare oggi tre o addirittura quattro squadre giovanili pronte ai nastri di partenza dei campionati regionali. Abbiamo salvato una categoria importante per la città come la C Gold, con tutto quello che ne comporta ai fini di promozione del territorio, basti vedere le oltre 1.000 visualizzazioni giornaliere dei post, ma anche come ritorni economici sul territorio stesso. Infatti dei circa 200 mila euro di budget, ben 150 mila vengo reimmessi nell’economia cittadina. Abbiamo promosso corsi gratuiti di basket giovanile per non costringere le famiglie, in questo periodo di crisi, a dover decidere tra lo sport ed un altro qualsiasi bene di primaria necessità.

Ma tutto ciò non basta agli amministratori locali per darci una pari dignità di trattamento quando si parla di assegnazione degli spazi orari. Da oltre un mese, a fari spenti, per non creare tensioni o polemiche strumentali, lasciando fuori il basket dalla politica, è in corso un balletto tra il delegato allo sport, il consigliere De Bellis, avallato dal sindaco Di Pippa, e la società Valentino Basket.

Da agosto, quando son partite le discussioni per la distribuzione degli orari nelle strutture sportive, le nostre richieste sono state sempre le stesse: fare il minibasket nella palestra della scuola Pascoli nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì e avere le ore per fare le giovanili alla tensostruttura, unica struttura comunale omologata per poter praticare la pallacanestro. In alternativa abbiamo chiesto di proporre una palestra scolastica presente in città.

Le risposte del delegato allo sport sono state sempre le stesse, mai discusse collegialmente ma sempre imposte, cioè 14 ore alla tensostruttura e le giornate di martedì e giovedì alla palestra della Pascoli per il minibasket

Tanta grazia, si direbbe. Peccato che delle 14 ore, 8 sono dedicate alla prima squadra, che porta in giro per la Puglia il nome di Castellaneta, crea reddito per i castellanetani e, non da ultimo, crea il diversivo alla noia domenicale della tv o, peggio, dei videogame per i più giovani. Tra l’altro 8 ore è la stessa quantità di ore accordate giustamente all’altra squadra senior presente a Castellaneta (la pallavolo). Pertanto alle giovanili della Valentino Basket, che ricordiamo sono composte da ragazzi di Castellaneta, resterebbero solo 6 ore di allenamenti da suddividere per tre squadre durante l’arco della settimana. Peccato però che per ogni squadra servirebbero almeno 4 ore e mezza a settimana. Inoltre, giova ricordare che le squadre giovanili sono obbligatorie per chi disputa un campionato di serie C Gold.

Per quanto concerne le ore alla Pascoli, poi, dall’oggi al domani, senza nessuna spiegazione, senza nessuna motivazione, i nostri bambini si son visti spostare gli allenamenti senza preavviso e senza nessun atto ufficiale da parte della giunta o dei dirigenti.

Nonostante questo, sperando che il consigliere De Bellis, uomo di sport con un’esperienza tra i professionisti, potesse ravvedersi nella scellerata distribuzione delle ore nelle strutture comunali, abbiamo chiesto un incontro, mentre gli allenamenti si sono avviati portando la nostra under 19 e metà under 15 ad allenarsi a Gioia del Colle e Santeramo, con tutti i disagi e le spese che ne conseguono. Ma ad oggi ci è stata alzato un muro. Il sindaco di Pippa è stato informato passo dopo passo della situazione, ma ha semplicemente avallato le decisioni del suo consigliere, rimandando la questione a quando sarà resa fruibile la palestra della scuola Surico.

Ad oggi, pertanto, chiediamo al consigliere De Bellis e al Sindaco Di Pippa, un incontro urgente per rivedere la distribuzione degli orari e svilupparla più razionalmente rispetto alle strutture esistenti a Castellaneta ed alle reali necessità delle associazioni sportive. Se tuttavia, questa amministrazione vorrà mantenere i muri alzati siamo pronti a portare la prima squadra ad allenarsi e giocare fuori Castellaneta, lasciando così alle giovanili lo spazio a disposizione.

Misurare le proprie ambizioni politiche sulla pelle dei ragazzi è un gioco sporco al quale la Valentino Basket non vuole partecipare. Siamo pronti a rimettere nelle mani del sindaco i registri e lasciare che il primo cittadino si occupi in prima persona di gestire un movimento che non è solo “una partita di basket la domenica” ma è uno strumento di crescita sano e di coesione dei nostri ragazzi. A noi interessa questo, interessa lo sport e tutti i valori positivi che genera. Il resto lo lasciamo a chi specula sulla pelle dei ragazzi.

Giuseppe Nico